Le Équipe formative territoriali hanno la finalità di garantire la diffusione di azioni legate alPiano Nazionale per la Scuola Digitale e promuovere azioni di formazione del personale docentesulle metodologie didattiche innovative e azioni di potenziamento delle competenze digitali deglistudenti.

Le macroaree di attività che le Équipe svolgono sono riconducibili a 4 tipologie:

  1. sostegno e accompagnamento all’interno delle istituzioni scolastiche del territorio per losviluppo e la diffusione di soluzioni per la creazione di ambienti digitali con metodologieinnovative e sostenibili;
  2. promozione e supporto alla sperimentazione di nuovi modelli organizzativi, finalizzati arealizzare l’innovazione metodologico-didattica, e allo sviluppo di progetti di didatticadigitale, cittadinanza digitale, economia digitale, educazione ai media;
  3. promozione, supporto e accompagnamento per la progettazione e realizzazione dipercorsi formativi laboratoriali per docenti sull’innovazione didattica e digitale nelleistituzioni scolastiche del territorio, anche al fine di favorire l’animazione e lapartecipazione delle comunità scolastiche, attraverso l’organizzazione di workshop e/olaboratori formativi;
  4. documentazione delle sperimentazioni in atto nelle istituzioni scolastiche, nel campo dellemetodologie didattiche innovative, e monitoraggio delle azioni formative adottate.”

 

Così recita la nota ministeriale del 30 ottobre u.s. con la quale si davano indicazioni agli Uffici Scolastici Regionali e per conoscenza ai referenti regionali per il PNSD, quale orientamento operativo sul territorio. Con la Legge 145 del 30 dicembre 2018, infatti, l’allora MIUR dava disposizioni per il “reclutamento” di docenti da destinare a supporto delle scuole sui temi del PNSD.

Al di là di quanto definito secondo normativa, è importante evidenziare il profilo della nostra Squadra EFT regionale calabrese sugli importanti temi che sono stati da ciascuno di loro rappresentati il 28 novembre 2019 all’Auditorium di Catanzaro, evento che ha voluto ufficializzare il lavoro di progettazione finalizzato non solo alsupporto delle scuole in ambito di PNSD, ma partendo dalle attività generalmente previste in ambito PNSD, a ricostruire percorsi di vera innovazione metodologica.

Il primo grande impegno di cui la Squadra si è fatta carico è cercare di rispondere concretamente alle esigenze del territorioanche attraverso lo strumento di analisi delle competenze digitali, di portata europea, SELFIE. È importante, infatti, che all’origine di ogni progettazione, si sviluppi un sistema il più possibile oggettivo di analisi dei bisogni di natura educativa, attraverso il digitale e in quanto tale sostanziato di “codificazione logica”.

Preme, soprattutto evidenziare la necessità di non confondere “il tecninicismo” legato all’abilità all’uso dello strumento con l’innovazione metodologica che si avvale, invece, dei costrutti di problem solving per cui il mondo digitale è mezzo ed è anche fine di ricerca.

Nel riportare il profilo di ciascun docente impegnato nell’Équipe, giova certamente identificarne le specifiche peculiarità cosicché possano essi stessi, insieme e singolarmente, servire come modello per ulteriori e interessanti sperimentazioni e di ricerche a cui ogni docente per mestiere e/o indole è chiamato a curare.

Nel lavoro di concertazione fin qui realizzato, si è prodotta una linea di sviluppo di percorsi innovativi di analisi e studio che si svolgono, quasi ad personam, secondo richieste specifiche, in autonomia presso diverse scuole. Altre iniziative verranno, invece,promosse a livello corale e su tutto il territorio regionale intersecandosi, anche con le attività progettate secondo i dettami ministeriali con i poli formativi appositamente predisposti (future labs). L’USR è, infatti, nodo di coordinamento regionale tale da garantire modalità efficaci ed efficienti di promozione di percorsi variegati e allo stesso tempo “spendibili” su tutto il territorio, recuperando da quest’ultimo le specificità e diversità che possono solo giovare ad arricchire ulteriormente il patrimonio culturale di cui ciascuno è portatore tanto nella posizione di docente che in quella di discente.

In tal maniera, le modalità stesse di avvio e approccio ai più variegati oggetti di apprendimento, si delineano quali metodologie che rendono efficace e attivo il coinvolgimento e l’azione apprenditiva degli studenti, nonché altrettanto significativa quelle di ricerca e sperimentazione dei docenti.

 

Presentazione dell' Équipe formativa - Catanzaro - Auditorium Casalinuovo - 28/11/2019